Il 17 ottobre 2024 la Svizzera ha firmato la dichiarazione di adesione all'ESSI come 15° membro (Consiglio federale, 2024). Riserve di neutralità: clausola di sospensione, piena autonomia decisionale, nessuna integrazione di rete (Defense News, 2024; swissinfo, 2025).
Nel luglio 2025 la Svizzera ha concluso un contratto per cinque sistemi IRIS-T SLM per 500 mio. CHF (Army Recognition, 2025).
| Aspetto | Originariamente | Attualmente |
|---|---|---|
| Numero F-35A | 36 | 24-30 |
| Costi totali | 6 mld. CHF ("prezzo fisso") | 6,65-7,3 mld. CHF |
| Costi aggiuntivi | 0 | 0,65-1,3 mld. CHF |
| Infrastruttura aeroportuale | 120 mio. CHF | 200 mio. CHF (+67%) |
(SRF, 2025; Flugrevue, 2025; NZZ: basi aeree, 2026)
Le cinque unità di fuoco Patriot ordinate avrebbero dovuto essere consegnate nel 2026-2028. Nel luglio 2025 gli USA hanno comunicato un rinvio a data da destinarsi a causa della priorità accordata all'Ucraina. 650 mio. CHF già versati, nessuna data di consegna concreta (Tages-Anzeiger, 2025; DDPS: ritardo Patriot).
L'F-35 è sottoposto a un controllo software completo da parte degli USA, che gli esperti classificano come una dipendenza strategica senza precedenti.
Punti chiave:
Joseph Henrotin, direttore di ricerca presso il Centre d'analyse et de prévision des risques internationaux (CAPRI) e caporedattore della rivista specializzata Défense & Sécurité Internationale, definisce il programma F-35 un "gigantismo militare senza precedenti" con un "sistema di controllo americano talmente esteso da porre i suoi clienti sotto una tutela senza precedenti e potenzialmente pericolosa".[1]
[1] L'Opinion, 1° febbraio 2026: «Les Etats-Unis peuvent étouffer en silence n'importe quel programme F-35»