La guerra in Ucraina sta trasformando la dottrina militare russa in condizioni di combattimento. La constatazione centrale: le guerre tra potenze approssimativamente equivalenti vengono condotte come guerre di logoramento, in cui le capacità economiche determinano vittoria o sconfitta (Vershinin, RUSI 2024). Lo studio RUSI sugli sviluppi tattici documenta la transizione verso gruppi di combattimento flessibili e basati su droni (RUSI, 2025).
Il CSIS identifica sei aree chiave: sistemi autonomi, informazione e comunicazione, resilienza industriale, trasformazione logistica, guerra elettronica e il mutato ruolo delle forze terrestri (CSIS, 2025).
Le unità droni specializzate ("Centri Rubicon") hanno rivoluzionato la catena russa di ricognizione e ingaggio. Secondo l'analisi CSIS di Mick Ryan, si distinguono per innovazione strutturale, standardizzazione tecnologica e superiorità tattica -- tra cui droni guidati in fibra ottica, immuni alle contromisure elettroniche (Ryan, CSIS 2025).
La saturazione del campo di battaglia con droni ha conseguenze drastiche: entro 15 chilometri dalla linea del fronte, il movimento dei veicoli è diventato praticamente impossibile. L'Ucraina ha prodotto nel 2024 circa 2 milioni di droni; la Russia può fabbricare circa 30'000 droni tipo Shahed all'anno. L'integrazione dell'intelligenza artificiale ha aumentato la percentuale di successo dei droni autonomi dal 10-20% al 70-80% (CSIS: guerra dei droni).
La Cina persegue il concetto di "Intelligentized Warfare" -- l'integrazione di IA, Big Data e sistemi autonomi in tutti i livelli della condotta bellica (Air University, 2022). La RAND Corporation documenta tre sviluppi: rivalutazione strategica, proprio modello di guerra ibrida e sistematico indebolimento delle strutture alleate statunitensi (RAND, 2024).
Particolarmente grave è il ruolo della Cina nell'elusione delle sanzioni: circa il 90% dei beni sulla lista di controllo delle esportazioni G7 della Russia proviene dalla Cina, con forniture dual-use per oltre 4 miliardi di USD nel 2024 (USCC, 2025). La cooperazione militare si approfondisce in settori come le esercitazioni congiunte e la formazione nell'ambito della guerra con droni (Reuters: Russia-Cina-Droni).
La Russia ha attuato un'economia di guerra che rappresenta una sfida strutturale a lungo termine per l'Europa:
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Quota di difesa del PIL (2025) | 6,3% |
| Produzione di proiettili d'artiglieria | 250'000/mese (fabbisogno: 10'000/giorno) |
| Produzione di carri armati | T-72: 20/mese, T-90M: 3/mese |
| Produzione di droni | 30'000 Shahed-tipo/anno |
(Kiel Institute: Russia Tracker; IISS, 2025)
L'economia di guerra russa raggiunge nel 2025 il 40% dell'intera spesa pubblica. La Banca Mondiale prevede un tasso di crescita del PIL russo del 2,6% per il 2025, superiore a quello dell'eurozona (Banca Mondiale, 2025). L'imposta sugli utili aumenta dal 20% al 25%, mentre le spese per la difesa crescono del 28% rispetto all'anno precedente (Carnegie, 2025).